Tellaro e Lerici

Lerici è stata definita da Virgina Woolf ‘calda e azzurra’, questo borgo alterna il grigio e l’imponenza delle rocce e delle sue fortificazioni alle strette, schierate e coloratissime abitazioni che circondano la sua piazza movimentate, e alle sabbie dorate della spiaggia che corre velocemente da un torrione all’altro alternandosi con scogli argentati. Dal castello di San Terenzo si possono ammirare il Golfo di La Spezia, e il centro vero e proprio di Lerici con le case colorate che si abbarbicano sulle rupi rocciose per poi tuffarsi nel mare o arrivare fino al suo torrione, fortificazione costruita dai Pisani e dai Genovesi per difendersi dagli  attacchi dei popoli Saraceni. Il suo nome è di origine Greca e fu fondata da una colonia di esuli Troiani.


Tellaro, annoverato come uno dei borghi più belli d Italia,  è una località i cui confini si perdono fra il grigio delle rocce levigate, il verde della montagna e della collina coperta di ulivi e il blu ricco di sfumature del mare. Non si a quale sia l’origine certa del nome, ma potrebbe avere radici latine, etrusche o semplicemente dal termine Tela ad indicare il commercio di stoffe che  caratterizzava questo porticciolo. La Chiesa di San Giorgio è la punta di questo borgo fortificato che scende a mare attraverso i suoi piccoli e stretti carugi che serpeggiando fra le case variopinte raggiungono la piccola spiaggia di sassi e le acque chete. I colori che si mischiano al salino scintillante ed alle sfumature del tramonto contornano l’orizzonte creando un paesaggio romantico ed affascinante, perfetto per incorniciare un amore appena celebrato.